In pratica per applicare lo stratagemma, ecco cosa dovete fare:
aprite con diritti di amministatore il file /usr/share/autostart/plasma-desktop.desktop:
sudo kate /usr/share/autostart/plasma-desktop.desktop
modificate la riga Exec=plasma-desktop in Exec=plasma-desktop -graphicssystem raster
date:
sudo kate /usr/share/applications/kde4/dolphin.desktop
modificate la riga Exec=dolphin in Exec=dolphin -graphicssystem raster
se avete altri lanciatori sul desktop o sul pannello per dolphin (o che punti a una qualsiasi directory aprendola con dolphin) modificate il comando nelle proprietà in modo che utilizzi anch’esso i parametri -graphicssystem raster
HDSentinel è un programma freeware multi-OS che permette di monitorare, testare, diagnosticare e, nel caso, riparare hard disk e memorie SSD. Il software permette di monitorare rapidamente la salute, la temperatura e le performance delle nostre memorie di massa.
Abilitare la trasparenza di conky con kde 4 è un operazione molto semplice. È necessario innanzitutto installare feh, un programma leggero che permette di visualizzare le immagini e modificare gli sfondi dei desktop. Quella che otterremo sarà quindi una trasparenza “falsa”, in cui andremo solamente a dire a conky quale background utilizzare, in modo da farlo coincidere con quello utilizzato come wallpaper.
Marco Martin ha appena pubblicato sul proprio blog un video che mostra lo stato attuale del progetto plasma-netobook, l’interfaccia di KDE ottimizzata per netbook.
A voi il video:
L’utilizzo delle attività (il cui concetto è ben diverso da quello di “desktop”, diciamo una forma ben più estesa), in combinazione con gli effetti di Kwin, sicuramente agevola l’usabilità e lo sfruttamento degli spazi, fattori che in netbook dotati di schermi di piccole dimensioni sono fondamentali.
In particolare possiamo notare che l’interfaccia farà uso di questi elementi:
Una shell in plasma
Un pannello, dalle funzionalità più semplici rispetto a quello utilizzato sui desktop: esso contiene un plasmoide per passare da un’attività a un’altra, una systray,un orologio, un plasmoide per la ricerca e uno che mostra le applicazioni attualmente in esecuzione
un’attività Newspaper, in cui è raccolta una serie di plasmoidi aventi come funzionalità l’iterazione con servizi online (feed rss, meteo,…) ed organizzativi (calendario, note, todo list,…)
un’attività Search and launch, la cui funzione (a quanto si nota dal video) potrebbe essere quella di raccogliere i risultati delle potenzialità di krunner e allo stesso tempo mostrare una sorta di lanciatore per le applicazioni più comuni.
Il rilascio di questa versione è da presupporsi in accompagnamento a kde 4.4, la cui uscita dovrebbe essere prevista per dicembre. Potete trovare maggiori informazioni sul progetto nel’apposita sezione di kde.org.
Non ho un netbook, ma appena sarà possibile un giretto con VirtualBox glielo concederò…
In giro per la rete mi è capitato più volte di avere a che fare con file suddivisi in più parti, aventi estensioni quali: .000, .001, .002 e via dicendo…
Siccome non mi ricordo mai il comando da utilizzare sotto Linux per unire questi file, scrivo questo post come promemoria per evitare in futuro un’ennesima ricerca.
Possiamo unire queste parti di un file attraverso il comando lxsplit
lxsplit -j nomefile
dove nomefile è il nome della prima parte del file che ci interessa, che solitamente ha estensione .000 o .001
Con lo stesso programma possiamo suddividere un file in più parti:
lxsplit -s nomefile size
dove nomefile è il file da dividere e size è la dimensione di ciascuna suddivisione (es. 15M, 100m, 5000k, 30000000b )
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